Oggi (20 settembre 2018) si apre la prima call di IoT4Industry, un bando europeo dedicato a finanziare le applicazioni dell'IoT nella fabbrica sviluppate da PMI. A mio parere, il bando è stato costruito davvero bene e l'IoT è un argomento di grande interesse per Kiwifarm, quindi ho deciso di prepararne una scheda riassuntiva e metterla a disposizione di tutti. Eccola...

Scadenze

  • Prima call: dal 20 settembre al 20 dicembre 2018
  • Seconda call: dal 10 marzo al 10 giugno 2019

Un progetto non finanziato alla prima call si può ripresentare alla seconda, magari migliorato, sfruttando le osservazioni dei valutatori della prima presentazione.

Argomento

Applicazioni dell’Internet of Things nella fabbrica, sono escluse le applicazioni di prodotto. Cioè, il bando non finanzia l'IoT applicato, ad esempio, alle biciclette, ma l'IoT applicato ai processi dell'industria che costruisce le biciclette.

Principali caratteristiche richieste:

  • Potenziale applicazione internazionale della tecnologia.
  • Soluzione innovativa (dal punto di vista del mercato)

Tre tipologie alternative di progetto:

  • Studio di fattibilità - TRL 4-5 - Tecnologia convalidata in laboratorio o in ambiente industrialmente rilevante;
  • Prototipo - TRL 6 - Tecnologia dimostrata in ambiente industrialmente rilevante;
  • Dimostratore - TRL 7-8 - Prototipo di sistema dimostrato in ambiente operativo.

Praticamente tutte le tecnologie coinvolte dall’IoT: dalla robotica alla simulazione, dai sensori alla cyber security, dal cloud computing all’intelligenza artificiale, ecc.

Amplissimo spettro di applicazioni: manutenzione, logistica, monitoring, analisi dati e processi, qualità, sicurezza, risparmio energetico, ergonomia, ciclo prodotto, packaging, ecc.

Quasi tutti i settori industriali: elettronica, nanotech, automotive, aerospazio, meccanica, medicale, farmaceutico, costruzioni, energia, chimica, alimentare, logistica, stampa, tessile, lusso, cosmetici, legno e carta, arredamento, prodotti di consumo.

Consorzio/Partenariato

Deve esserci almeno una PMI (secondo la definizione di SME dell'Unione Europea) e le PMI sono le uniche ad essere finanziate.

Deve esserci almeno un’industria potenzialmente utente della tecnologia IoT (final user); può anche essere una grande impresa, ma in questo caso non verrà finanziata.

Devono esserci imprese di almeno due diverse unità territoriali statistiche europee (NUTS 1). Ad esempio, un'impresa del Nord-Ovest Italia e una del Nord-Est è OK, ma saranno privilegiati i progetti che coinvolgono imprese di Paesi europei diversi.

Finanziamento e tempi

A differenza di quasi tutti i bandi, questo finanziamento, una volta concesso, non richiede una rendicontazione finanziaria, nè di dimostrare una spesa superiore all’importo finanziato (tecnicamente, si usa il termine: lump sum). L’unica cosa che sarà verificata attentamente è che i risultati tecnici descritti nel progetto siano stati effettivamente raggiunti. Nello specifico, i KPI specificati nel progetto sono vincolanti.

Fattibilità Prototipo Dimostratore
Technology Readiness Level 4-5 6 7-8
Massimo finanziamento per beneficiario (solo PMI) 25 k€ 45 k€ 60 k€
Massimo finanziamento per progetto 50 k€ 90 k€ 120 k€
Massima durata progetto 6 mesi 12 mesi 12 mesi

Il finanziamento è erogato nella misura del 20% in anticipo e per il restante 80% dopo la verifica dei risultati.

Progetto

Massimo dieci pagine in tutto, da inviare in pdf attraverso una piattaforma web dedicata.

Cinque sezioni:

  1. Eccellenza
    • Obiettivi
    • Approccio tecnico
    • Innovazione
  2. Impatto
    • Rilevanza industriale e individuale
    • KPIs per misurare l’impatto
    • Strategia per lo sfruttamento
    • Intellectual Property e normativa
  3. Implementazione
    • Un solo WP
    • Task
      – Task 1 - Management
      – Task x - Tecnici
      – Task n - Sfruttamento
    • Deliverable
      – Report intermedio
      – Report finale
      – Studio di fattibilità/Prototipo/Dimostratore
    • Dimensione internazionale del consorzio
  4. Descrizione del consorzio
  5. Budget: suddivisione dei costi per natura (utilizzata solo per giudicare l’adeguatezza finanziaria, ma non per la rendicontazione)

Valutazione

Segue la classica logica di Horizon 2020, con tre criteri di valutazione:

  • Eccellenza
  • Impatto
  • Implementazione

Ciascun criterio è valutato con un punteggio da 0 a 5 (con soglia minima a 3, pena l'esclusione) e poi si sommano i 3 valori. Ci sono due valutatori in cieco per progetto e il punteggio finale è calcolato come media dei due punteggi. Si classificano i progetti rispetto al punteggio finale e si finanziano i progetti, a partire dal primo classificato a scendere, fino a esaurimento fondi.

Dotazione finanziaria

1.875.000 €

Questo non lo troverete sul sito del bando, ma, ufficiosamente vi posso dire che gli organizzatori si aspettano un rate di successo attorno al 15-25%, che non è così male.

Approfondimenti

Tutti dettagli saranno disponibili sul sito del bando e, se avete bisogno di aiuto, mi trovate qui.