La rivoluzione Smart — o meglio IoT —  sta cambiando rapidamente anche il mondo della domotica sia in termini di strumenti e prodotti disponibili, sia in termini di accettabilità sociale e aspettativa degli utilizzatori.

Il sentimento di paura "della rivolta degli elettrodomestici" che serpeggiava nei primi anni di questo secolo si sta trasformando progressivamente in un'aspettativa piuttosto severa da parte del consumatore: il controllo degli impianti tramite telefono è data per scontata e, in alcuni casi, le richieste immaginifiche che vengono fatte possono sfiorare il fantascientifico.

2001: in molti la vita in una casa domotica la immaginavano così.

Questo cambio di marcia del settore mette sotto pressione soprattutto i professionisti che si trovano in mezzo, tra le spinte del mercato e la necessità di acquisire rapidamente nuove competenze. Purtroppo, però, le competenze necessarie sono tipiche di domini molto distanti da quelle della progettazione architettonica, elettrica o termica.

I prodotti IoT hanno una componente software tanto predominante da trasformare, nei fatti, i dispositivi da oggetti fisici specializzati a puri touch point di interfacciamento a servizi online, modificando radicalmente le metodologie necessarie per gestirli sia in fase di progetto che in fase di realizzazione.

2019: in molti la vita in una Smart Home la immaginano così

Nasce così "Progetta la domotica". Kiwifarm ha deciso di unire le proprie competenze specifiche nel campo degli Smart Product con l'esperienza specifica nell'impiantistica di Francesco Maurizio Calì —  imprenditore da più di 25 anni nel settore elettrico e della sicurezza civile  —  per creare una nuova iniziativa che metta a disposizione di architetti e ingegneri strumenti e servizi dedicati all'introduzione di questa nuova domotica e dei sistemi Smart nei propri progetti riducendo così costi, incertezze e rischi.

Il logo della nuova iniziativa

Potete scoprire di più sull'iniziativa dal sito progettaladomotica.it